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lunedì, 27 settembre 2004

INCROCI POETICI

Stavolta gli incroci poetici sono tra due autori diversi, Guido Gozzano, crepuscolare e Nazim Hikmet, contemporaneo.

Li faccio transitare nello stesso post perché mi piace il differente approccio con la lirica e con la dimensione temporale che esprimono: la prima ripiegata e decadente, la seconda, volendo infantile, ma protesa e speranzosa.

Mi piace la loro contrapposizione e le riflessioni che ne possono derivare.

 

"Il mio sogno è nutrito d'abbandono e di rimpianto.

Non amo che le rose che non colsi.

Non amo che le cose che potevano essere e non sono state".

 

"Il più bello dei mari è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.

E quello che vorrei dirti di più bello, non te l'ho ancora detto".

postato da larafeodorvna, 16:38 | link | commenti (1)