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lunedì, 20 settembre 2004
La prima tesserina mi ha messa in difficoltà, sono così ermetica da riuscire a sfuggire anche a me stessa. Poi il chiarore ha penetrato i ricordi e ho sorriso di quella lotta senza tregua con uno dei figli più controversi della civiltà tecnologica. In una fra le malinconiche ma rimpiante notti partenopee ho combattuto, ho resistito a lungo, fino a dover capitolare con un nemico inanimato ma subdolo, un cablaggio ineccepibile di tastiera, fili, spina e cornetta. La seconda e la terza tesserina, per effetto della conoscenza degli eventi successivi, si sono ammantate di un senso nuovo, divenendo il crepuscolo e l'aurora di due diversi amori. Non ha importanza però ciò da cui origina, la scrittura vive e si significa nei suoi destinatari: avevo desiderio che le mie "creature" potessero, per una volta almeno, respirare. Non posso postare sul mio blog questi brevi frammenti, introversione e pudore me lo impedirebbero: li ho consegnati a mani pure. postato da larafeodorvna, 10:25 | link | commenti (2) |